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Le firme si pagano… Diceva una vecchina mia cara amica che “ Le firme si pagano!!! ” per ammonire il nipote spendaccione che ogni firma è un impegno di cui prima o poi si sarà chiamati a rendere conto. Ecco, credo che il Ministro Mussi abbia interpretato alla lettera lo spirito dell'avvertimento della cara vecchina. Dunque Mussi nel suo studio riflette approfonditamente. “Le firme si pagano, le firme si pagano… Che abbiamo firmato noi italiani che potremmo pagare? Allora… Uhm… L'adesione alla NATO! Ritiriamo la firma dal Trattato NATO!!!”. Prontamente il neo ministro telefona ad Arturo Parisi, neo ministro pure lui ma della Difesa e gli espone la propria saggia intuizione “Mah, non so – risponde Parisi – è roba degli Esteri ma mi sa che è meglio se non se ne fa niente. E poi, sai, «NATO» è pure un nome bene augurante di questi tempi…”. Mussi non si scoraggia e medita se esistano altre firme compromettenti “Uhm uhm… Già! L'Italia ha firmato la prenotazione di milioni di dosi del vaccino per l'aviaria!!! Ora che l'aviaria non esiste più potremmo ritirare la firma!!!”. Parte la telefonata per Livia Turco, Ministro della Salute a favore della sperimentazione dell'RU486, la quale però risponde “Ma sei matto? E le clausole penali? Ma se già non abbiamo i soldi per le garze! E poi qualche milione di dosi di vaccino antinfluenzale potrebbe sempre farci comodo, nel caso qualche senatore si ammalasse…” Mussi non si dà per vinto e inizia a spulciare tra le vari Convenzioni e Dichiarazioni che lo Stato italiano ha firmato ultimamente. “Allora… Convenzione sullo smaltimento dei fazzoletti usati, no… Dichiarazione di intenti sull'adozione a distanza delle scimmie urlatrici del Borneo, no… Protocollo per la tutela europea della pausa caffè, non se ne parla… ECCO!!! Trovata!! Dunque: Dichiarazione Etica in materia sperimentazione sulle cellule staminali embrionali. Questa si che va bene!!! Se ritiriamo la firma da questa, chi vuoi che dica niente? E io ci faccio una gran figura perché potrò dire che anch'io ho ritirato una firma in vita mia!!”. Parte il giro di telefonate, e di ‘sta Dichiarazione nessuno sa niente… “Ma sì sì Fabio, fa' un po' come vuoi… qua stiamo a lavora', mica a pettina' le bambole!!”. Così Mussi parte per Bruxelles ed il 31 maggio, soddisfatto ed orgoglioso, ritira l'assenso dell'Italia dalla Dichiarazione Etica; salta la minoranza di blocco ed il giorno 15 giugno il Parlamento Europeo approva con soli 30 voti di scarto il finanziamento anche delle ricerche sulle staminali prese da embrioni, per la gioia di Veronesi. Con i nostri soldi verranno concepiti e distrutti migliaia di embrioni, così come oggi con i nostri soldi vengono eseguiti gli interventi abortivi. E qui, se forse prima la storia poteva far ridere, non si ride più.
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