Bologna


-BIOS-
Movimento per lavita
Giovani Bologna

Carta bianca
"Grezzi, Rozzi......e pure Anticlericali!"


Carta Bianca


09-05-2006
Relatore Massimo Micaletti

GREZZI, ROZZI.....E PURE ANTICLERICALI!!

Qualche giorno fa il Cardinal Martini ha rilasciato un'intervista su L'Espresso in cui ha dimostrato una volta di più l'acume che lo contraddistingue, l'estrema raffinatezza di pensiero che solo chi sta con i piedi in Cielo può coltivare. Io mi sono sentito così ignorante, così povero e misero dinanzi ad un pastore che tanto profondamente coglie il senso vero delle cose della Vita e di Dio che quasi mi sono commosso. Ed ho pensato a tutti i miei amici di Bios e mi sono chiesto: ma potremo mai avvicinarci a tanta sensibilità? A tanta prudenza?

La conclusione è stata molto amara: non ci riusciremo, cardinale.

Lei ci invita ad astenerci – giusto: Lei è uomo di chiesa e deve invitare i credenti ad astenersi – ad astenerci, dicevo,
dal giudicare frettolosamente ” per “ discutere con serenità, così da non creare inutili divisioni ”.
Noi invece abbiamo già scelto di stare dalla parte della Vita, e la discussione serena ci è negata dagli interlocutori proprio per questo.
Ci bollano, cardinale, e Lei di bolle dovrebbe essere esperto; mentre Lei viene ascoltato. Non è giusto!
C'è poi ‘sto problema delle “
divisioni inutili ”: noi di Bios abbiamo l'impressione che nella “ divisione ” tra chi difende la Vita sempre e comunque e chi si inventa delle eccezioni stia un fossato non molto sottile ma certo molto profondo che inghiotte milioni di esseri umani ogni anno. Ma forse ci sbagliamo.

La Sua mente fine ed attenta coglie “ momenti in cui non appare ancora alcun segno di vita umana singolarmente definibile ”:
noi non ce la facciamo. Noi siamo ancora ostinati su ‘sta idea che gira da qualche milione di anni e ci viene a dire che la Vita inizia con il concepimento. Certo, dopo il concilio Vaticano II è cambiato tutto, ma proprio tutto (addirittura hanno inventato la Coca Cola dietetica!!): però forse siamo un po' impreparati.
Non le riusciamo a cogliere tutte queste “
zone grigie ” che Lei vede per ogni dove: saremo daltonici?

Saremo ignoranti, mentre Lei è senza dubbio dotto ed istruito anche sulle cose dell'embriologia – così come dimostra di essere il Suo interlocutore Prof. Marino – ma non riusciamo proprio a stare dietro a tutti i nuovi personaggi che alcuni scienziati inventano a profusione. Guardi, abbiamo fatto la conoscenza del “ pre-embrione ”, dell'” ovulo fecondato ”, della “ blastocisti in fase di preimpianto ”…
Ma l'”
ovocita allo stadio dei due pronuclei ” è proprio nuovo!
Ci mediteremo su: concepiremo tanti proto-pensieri che ci illumineranno di gaia scienza. Per ora, ci perdoni – anzi, ci assolva, se la Sua coscienza di pastore glielo consente – non vediamo altro che un nuovo individuo della specie umana.

Sull'eterologa, ancora, Lei invita alla prudenza. Che non è mai troppa, mentre noi di Bios siamo dei veri incoscienti!!! Lei ammonisce che
non è forse opportuno ostentare una certezza che attende ancora conferme ed esperimenti ”; noi invece, superficialoni, pensavamo che fosse sperimentato che con l'eterologa il figlio viene concepito al di fuori della coppia… Ma senza dubbio il Prof. Marino Le avrà passato dai più freschi di quelli che abbiamo noi: pensi che i nostri risalgono agli albori della specie umana! Ma dopo il Vaticano II è cambiato tutto, pure i gameti…

Noi siamo indietro anche sull'uso degli embrioni residui a fini sperimentali. E' ammirevole la Sua delicatezza nell'evitare scontri “ sulla base di principi astratti e generali là dove invece siamo in una di quelle zone grigie dove è doveroso non entrare con giudizi apodittici ”: per noi si tratta di esperimenti sugli esseri umani, ma magari ci sbagliamo. E pensare che io con questa idea in testa ho fatto la comunione tante volte la domenica… Ora capisco che mi fondavo su “ principi astratti e generali ” e che “ entravo con giudizi apodittici ” nell'ennesima “ zona grigia ”: ‘sto problema dell'accesso alle zone grigie dovrò risolverlo prima o poi. Ci sarà pure un bollino che consente l'accesso e la sosta nella zone grigie…

Però se continuo a leggere la Sua intervista (anzi, il Suo dialogo: dopo il Vaticano II è cambiato tutto…) mi scopro sempre più irreparabilmente inadeguato. Lei afferma che “ si possa e si debba riflettere sulle situazioni molto complesse e diversificate che possono verificarsi e ragionare cercando in ogni cosa ciò che meglio e più concretamente serve a proteggere e promuovere la vita umana. Ma è importante riconoscere che la prosecuzione della vita umana fisica non è di per sé il principio primo e assoluto. Sopra di esso sta quello della dignità umana, dignità che nella visione cristiana e di molte religioni comporta una apertura alla vita eterna che Dio promette all'uomo. Possiamo dire che sta qui la definitiva dignità della persona ”. Io pensavo che la Chiesa difendesse la vita sempre e comunque!!! No, viene prima questa dignità che è la promessa di vita eterna che Dio fa alla persona. Giusto! Non ci avevo mai pensato!!! Finalmente ho capito: i medici abortisti sono davvero uomini che is battono per la Vita, perché esaltano la dignità dei concepiti spedendoli diritti addosso al Padreterno senza fargli perdere tempo con ‘sta zona grigia che è la vita terrena.

E nel passo sulla legalizzazione dell'aborto Lei si dimostra anche fine ed insigne giurista, mentre noi di Bios pensavamo – guardi un po' – che uccidere un essere umano fosse sempre e comunque un omicidio. Invece non è così, perché la possibilità di sopprimere legalmente un nascituro “ non vuol dire affatto 'licenza di uccidere', ma solo che lo Stato non si sente di intervenire in tutti i casi possibili ”. Lei ha davvero una delicatezza ammirevole nei confronti di questo Stato che, poverino, “ non se la sente ” di intervenire. E se uno non se la sente, non se la sente: non lo puoi mica costringere, per Carità!!!

Sulle altre riflessioni sull'aborto, cardinale, non La seguo: ma non nel senso che non sono d'accordo, nel senso piuttosto che non comprendo cosa vogliano dire. Sono un po' grezzo di cervello, cardinale, mi comprenda: La prego anzi d usare quella Carità cristiana che le femministe ed i radicali non hanno mai usato nei riguardi di chi si ostina a dire che nessun uomo può ucciderne un altro.

Insomma, La ringrazio per avermi chiarito tanti aspetti che ignoravo. La ringrazio per avermi segnalato l'esistenza di tantissime zone grigie. Però, cardinal Martini, noi di Bios siamo un po' duri di zucca, perciò forse le Sue parole con noi cadranno nel vuoto; le menti raffinate ed elette necessitano di molto tempo perchè sia accolto da tutti quello che hanno concepito.

Nel frattempo, noi (ma non solo noi di Bios, sia chiaro: se la madre dei cretini è sempre incinta, anche quella degli zucconi non sta certo con le mani in mano. Sarà anche questa una zona grigia?) noi – dicevo – continueremo a difendere la Vita umana dal concepimento fino alla morte naturale, ottusi ed imprudenti.

E' peccato?

 

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