Parma, 29 giugno 2008
PREFERENZA NASCITA
Laboratorio Emilia Romagna - dai consultori ai piani di zona
Uno dei punti cardine della vexata questione – l'aborto oggi in Italia- è il consultorio, perciò il nostro laboratorio di Parma verte su questo: consultori in Regione.
Oggi però non serve più tanto sapere ciò che è stato, serve sapere cosa fare.
Procederemo dunque in questo modo:
a. LETTURA DELLE CARATTERISTICHE DEI CONSULTORI, DELINEATE DALLA LEGISLAZIONE
Slades : < consultori >
b. LETTURA DEI PUNTI DEL DOCUMENTO: Proposta di discussione per il 1° argomento iscritto all'OdG del 26.05.08 su
“Linee di indirizzo per i piani di zona per il benessere sociale e sanitario per l'applicazione della legge 194/78”
Slades : < linee guida >
Questo documento è una BOZZA di discussione, il documento definitivo verrà aggiunto appena varato dalla Commissione regionale competente, ma valutarlo permette:
- di conoscere il nostro campo di riferimento operativo per il prossimo futuro in quanto delinea i confini dei futuri piani di zona locali
- valutarne le criticità in modo da spronare sempre verso la maggior tutela della vita nascente politici, operatori e in definitiva la società civile (punti a favore acquisiti, punti di interscambio, punti dolenti)
Per una maggiore conoscenza si allega anche uno schema di confronto fra le linee guida della regione Lombardia e la bozza
dell'Emilia Romagna < linee guida regionali Lombardia Emilia Romagna >
Note su i consultori:
Consultori: istituiti con la Legge 405\75 Dal Laboratorio dello scorso 10 febbraio
- per “l'assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità e alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile” (art. 1)
- dipendono dalla ASL e la legge prevede che possano essere costituiti anche da enti privati senza scopo di lucro (art.2)
- secondo la normativa dovrebbe essercene uno ogni 20.000 abitanti, il rapporto reale (dati forniti da indagine di Altroconsumo) è di una struttura ogni 57.000 abitanti troppo pochi
- altro dato messo in luce dall'indagine: alcuni non funzionano neppure: a Bologna ad esempio la Regione elenca 14 strutture,
ma 9 solo sono effettivamente operative (a Napoli 5 su 18 sono chiusi, a Torino 6 su 21 non sono attivi, a Roma 7 su 54)
- anche le statistiche sui tempi d'attesa per una visita ginecologica non sono incoraggianti: a Bologna un mese in media (22 giorni a Torino, 14 a Milano)
Il Forum delle Associazioni familiari chiede da tempo una riforma dei consultori pubblici (oltre 200.000 firme a sostegno della proposta) prevede:
- che la titolarità dei consultori sia trasferita dalle ASL ai Comuni “ per superare il fenomeno di sanitarizzazione”
- che ne siano ampliate le competenze “in materia educativa, giuridica, sanitaria, assistenziale e di coordinamento”. il consultorio non dovrebbe più collaborare alle IVG e dovrebbe attivare servizi di mediazione familiare in caso di separazione
Alcun i punti di riflessione dalla relazione di Olimpia Tarzia: relazione in occasione dei 30 anni del Movimento (Firenze, sala dei 500), atti pag. 43
Antonella Diegoli - Presidente FederVita ER
Documenti consultabili:
locandina evento < locandina >
consultori < documento consultori >
linee guida regione\1 (da aggiornare dopo il 25 luglio con le definitive) < guida regione >
schema confronto < linee guida regionali Lombardia Emilia Romagna >
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