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"VITA NEWS"

Corte Suprema degli USA
chiamata a riesaminare sentenza.


A tutti coloro che sono interessati alla lettura delle nostre Relazioni, BIOS mette a disposizione il proprio archivio.
Troverete le relazioni suddivise per argomento, data,titolo e relatore.
Ogni nuova relazione verrà catalogata ed inserita nell'archivio,rendendo cosi possibile la consultazione in ogni momento.

Settembre 2006

 

La Corte Suprema degli USA chiamata a riesaminare una sua sentenza che introdusse l'aborto nel 1973. Una denuncia afferma che l'aborto è stato legalizzato con le menzogne.

La sentenza da riesaminare è quella del caso Doe vs Bolton del 1973, che legalizzò l'aborto per "motivi di salute" dal concepimento fino al nono mese di gravidanza. La donna che ha presentato l'istanza di revisione assicura di essere stata ingannata a suo tempo e di non aver mai voluto abortire.

Sandra Cano , che ebbe lo pseudonimo giudiziario di Mary Doe , ha affermato di essere stata utilizzata da una avvocata abortista, che si approfittò della sua drammatica situazione per ottenere una depenalizzazione dell'aborto nei tribunali statunitensi. Questa setimana la donna avrà l'opportunità di essere ascoltata dal massimo organo giudiziario della Nazione, come afferma Aci Prensa .

Nel 1973 Sandra aveva 22 anni, era incinta del quarto figlio e cercava di divorziare da suo marito perchè accusato di abuso di minori. Il Servizio Sociale le aveva tolto i tre figli nati e venivano tenuti nascosti in un luogo di ospitalità temporanea. La donna era disperata e cercava di essere aiutata dal Servizio di Aiuto Legale.

Qui le offrirono di risolvere i suoi problemi, ottenere il divorzio e riavere la custodia dei suoi figli, ma le chiesero di abortire il figlio che teneva in grembo. Sandra non accettò questa proposta, ma l'avvocata Margie Pitts Hames della American Civil Liberties Union (ACLU) le fece firmare una lettera con l'inganno e usò il suo caso per ottenere la depenalizzazione dell'aborto in un tribunale locale.

L'inganno crebbe, si ingigantì sui media e l'aborto venne legalizzato. Sandra non pensò mai di abortire suo figlio e quando seppe di essere stata usata per promuovere questa pratica cominciò una campagna perchè fosse rovesciata la sentenza.

Secondo quanto scrive la rivista Insight , Sandra spiegherà alla Corte Suprema che i fatti sui quali si prese la decisione di legalizzare l'aborto erano basati sulle menzogne create dall'avvocata Pitts.

" Mai chiesi il diritto legale di abortire mio figlio " sostiene Cano.

Secondo la sua denuncia, non ha mai firmato nessun documento affermando di non potere o non volere crescere suo figlio, e crede che Pitts Hames falsificò la sua firma o mise una lettera tra i documenti del divorzio che invece firmò. " Mai le dissi che volevo abortire. I fatti citati nel caso Doe vs Bolton non sono veri ed è tutta una frode ", sostiene Cano.

 Questa è la storia della menzogna per cui si arrivò a estendere l'aborto, legalizzando una delle forme più barbare di omicidio, in tutto il mondo occidentale.