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movimento per la vita GIOVANI Bologna

"VITA NEWS"

"Eluana Englaro"


A tutti coloro che sono interessati alla lettura delle nostre Relazioni, BIOS mette a disposizione il proprio archivio.
Troverete le relazioni suddivise per argomento, data,titolo e relatore.
Ogni nuova relazione verrà catalogata ed inserita nell'archivio,rendendo cosi possibile la consultazione in ogni momento.

19 - 11 - 2008


Altro che “quella della Chiesa”, sul caso Eluana,
l'unica vera posizione ideologica è quella di coloro che la vogliono morta

 

Eluana Englaro è viva. Questa non può essere considerata un'opinione “cattolica” ma un fatto scientifico, “laico” e verificabile, e bisognerebbe anche chiederlo alle religiose che oggi l'assistono con carità cristiana e l'hanno assistita in tutti questi anni. Eluana respira da sola, il suo cuore batte e, soprattutto, il suo cervello manda segnali perché l'encefalogramma non è piatto. E' semplicemente ovvio che la posizione di coloro che vorrebbero distinguere un “corpo vivente” da una “persona”, è solamente un artificio ideologico e bizzarro che non regge alla prova di una normale intelligenza. Se il corpo vive, vive anche la persona, vale per ciascuno di noi come per tutti. Eluana, poi, non è una malata terminale ma una persona in coma, che vive in uno stato vegetativo persistente (e non permanente come è stato detto in più occasioni). Forse qualcuno è “dentro” a questa ragazza fino al punto di verificarne la coscienza e le sensazioni?. In più, è una situazione dalla quale esistono diversi casi di risveglio in tutto il mondo. Non esiste, inoltre, nessuna dichiarazione scritta (dunque verificabile) circa le volontà di Eluana che può così venire uccisa soltanto per “sentito dire”. Uccisa, sì, omicidio, perché quale altra parola si dovrebbe usare quando si interrompono l'alimentazione e l'idratazione, cioè le cure ordinarie, di una persona che non può curarsi da sola? Il famoso “silenzio”, dunque, che da più parti si auspica sulla vicenda può essere soltanto quello della tomba!. Come si vede, la Chiesa cattolica (che in un paese libero ha il diritto di parlare e di intervenire come tutti, facendo a chi vuole le richieste che vuole) è solo “spietatamente” concreta e laica, fino al punto di saper distinguere il dolore di un padre dalla vita di una figlia in carne ed ossa. Altro che “principi astratti” da difendere come: autodeterminazione, morte degna… Sulle leggi, infine, si può anche discutere, ma è comunque meglio difendere la vita “cercando dei voti” che volere la morte “cercandone degli altri”.

 

Piergiorgio Dellagiulia

Vice-presidente Centro di Aiuto alla Vita

Bra

 



 

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